Sapore di Pane
Dicembre 26, 2008
Via di Priscilla, 117 (Piazza Vescovio) - Tel. 06.86211597 - Chiuso: Sabato pomeriggio e Domenica
Si accinge a festeggiare i cento anni il panificio Giacobetti, nato nel 1910 in Vicolo del Moro a Trastevere. Poi, dal 1940 si è definitivamente stabilito in Via di Priscilla ed è qui che, ancora oggi, potrete assaggiare i numerosi prodotti da forno. Accanto ad una produzione giornaliera di pani tradizionali (grano duro, baguette, bolognese, ferrarese, panini al latte, rosette, ciabatte, pane integrale e le ciriole anche nel formato mignon), c’è una produzione di pani speciali e dietetici: di segale, pane Panda (fatto con farine bio), al mais, multi cereale, alla soia, azimo, arabo, di farro, di kamut e un buonissimo pane a lievitazione naturale, sia bianco che integrale. Nel corso del tempo, all’attività di panificazione è stata affiancata anche la vendita di prodotti gastronomici di qualità, come salumi e formaggi di alpeggio, italiani e stranieri, paste artigianali, cioccolato finissimo e caffè di particolare pregio. Una piccola cantina di circa 80 etichette (scelte tra piccole e medie aziende vinicole che mirano ad una produzione di qualità), completa l’offerta di questa bella panetteria. Il servizio è gentile e simpatico.
Palazzo del Freddo di Fassi
Dicembre 26, 2008
Via Principe Eugenio, 65/67 (Esquilino) - Tel. 06.4464740 - Chiuso: Lunedì www.palazzodelfreddo.it
Vi segnaliamo oggi la gelateria più antica e più grande di Roma, anzi d’Italia: Fassi. Tutto cominciò nel 1880 con una piccola bottega situata in Via Quattro Fontane in cui, oltre al gelato, si vendeva anche il ghiaccio e la birra. Scegliendo definitivamente la via del gelato, il negozio si trasferisce nei primi anni del ‘900, nella sua sede attuale di Via Principe Eugenio all’Esquilino, stabilendosi in un intero palazzo…del freddo per l’appunto (700 metri quadrati di superficie, di cui 200 destinati solo al laboratorio). Il gelato che mangerete da Fassi è il gelato buono e semplice che si faceva una volta: qui non troverete mille gusti a disposizione, ma un buon assortimento di gelati tradizionali, da assaporare nella classica coppetta oppure nella cialda a cono, semifreddi e granite. Solo qui gusterete “le Caterinette”, semifreddi ai vari gusti, chiamati così in onore delle prime donne indipendenti del ‘900; “i sampietrini”, gelati dalla forma squadrata simili agli elementi in pietra usati per la pavimentazione delle strade romane; “i ninetti”, gelati con la stecca dedicati a Giovanni Fassi soprannominato Ninetto, e tante altre fantasiose preparazioni. Insomma, per un tuffo nell’arte antica del gelato, un salto da Fassi è d’obbligo!
Ottoemezzo
Dicembre 26, 2008
Via Boncompagni, 83/85 (Piazza Fiume) - Tel. 06/45554413
Chiuso: Sabato a pranzo e Domenica
Giudizio: semaforo verde – Prezzo medio: 41 euro
Nel nostro peregrinare per ristoranti, ci piace segnalare indirizzi dalla solida tradizione e pure nuove aperture meritevoli di attenzione. E’ questo il caso di Ottoemezzo, bellissimo ristorante aperto da circa due mesi in Via Boncompagni, a due passi dall’Ambasciata Americana. La location è suggestiva e appena entrati si capisce che gli architetti che hanno pensato gli spazi ci sanno fare… Legno chiaro per gli scaffali delle bottiglie a contrasto con quello scuro del pavimento e delle sedie, luci soffuse, parte alta dei muri a mattoncino con diverse volte, illuminazione e musica soffuse…insomma un posto elegante senza risultare pesante. Il servizio è molto cortese e disponibile, anche se si nota una certa differenza fra il personale più esperto e quello agli inizi. Dalla cucina a vista posta in fondo alla sala, escono piatti che denotano una buona mano: ci sono ancora alcune cose da perfezionare, ma attualmente il livello è già più che buono. Insomma, la strada intrapresa sembra quella giusta e, con le opportune migliorie, il ristorante è destinato ad essere proiettato molto in alto nel panorama capitolino. Ad accoglierci una profumata e gustosa pappa al pomodoro servita in simpatiche ciotoline con manico, gentilmente offerta. Per proseguire, consigliatissima la caponatina di melanzane, zuppetta di pomodoro e gamberi al vapore (questi ultimi cotti al punto giusto), un mix di sapori perfettamente armonizzati in un piatto davvero ottimo. Non allo stesso livello, ma sempre buona, l’insalata di polpo con purea di ceci e salsa verde, per via di un lieve eccesso di sale. Fra i primi, ci hanno pienamente convinto i fusilloni di Gragnano alla gricia di fave (eccellente la qualità della pasta), mentre ci hanno lasciato perplesse le pappardelle con cacio, uovo e bottarga (gli ingredienti legavano male). Ritorno su alti livelli con il coniglio alla piastra con salsa agrodolce (perfettamente dosata) e mandorle, e buona pure la tempura di pesce e verdure, croccante al punto giusto. Dolce chiusura affidata alla mousse ai due cioccolati, dalla consistenza suadente e dal piacevole sentore di arancia. Molto bella la lista dei vini, con diverse bollicine pure d’Oltralpe ed altre scelte che denotano competenza; di livello pure l’offerta alla mescita, opportunamente riportata in carta.
Ore Dodici
Dicembre 26, 2008
Via di Salone, 94 (Settecamini) - Tel. 06/41404058
Chiuso: Sabato e Domenica. Aperto solo a pranzo
Giudizio: semaforo verde – Prezzo medio: 35 euro
Ormai lo sapete che ci piace segnalare nuovi e validi indirizzi gastronomici, ma ci piace ancora di più farlo quando questi locali sono situati in zone periferiche e senza alcun appeal estetico. Il ristorante Ore Dodici rientra perfettamente in questa situazione: sorge da circa tre anni in una delle tante zone dormitorio della Capitale ed è circondato dall’aperta campagna. Il nome è indicativo del fatto che sono aperti solo a pranzo, dal lunedì al venerdì, ma per piccoli gruppi e solo su prenotazione, aprono anche la sera. Per noi è stata una bella scoperta e, nonostante le difficoltà legate alla lontananza e agli orari di apertura, vi consigliamo di provarlo, nella speranza che i proprietari decidano di aprire anche nel week end almeno a pranzo. Le grandi vetrate lasciano intravedere l’unica sala arredata in stile moderno, con porta bottiglie trasparenti alle pareti e piccoli tavoli ben apparecchiati. Il menù offre piatti creativi, mediamente ben preparati ed è studiato ad hoc per affrontare una pausa pranzo di gusto senza appesantirsi. La lista dei vini ha una sezione iniziale dedicata a diverse cantine della regione, per poi contemplare anche altre aziende italiane; i ricarichi sono corretti. Il nostro pranzo è iniziato con una piacevole entrée: una polpetta di ricotta fritta, per poi proseguire con i due antipasti scelti: un tenero calamaro con dadolata di verdure di stagione e un salmone affumicato con insalata di asparagi (in realtà un rotolo di pesce con verdure e pezzetti uovo sodo all’interno) un po’ pasticciato e pesante. Gustosi entrambi i primi piatti provati: dei semplici, ma efficaci spaghetti con pomodorini e fiocchi di bufala (peccato per la lieve nota amarognola data da alcuni pomodori bruciacchiati), e un risotto al polpo verace e olive taggiasche, ben mantecato ma un po’ avaro di pesce. Tra i secondi, tutti e due di ispirazione marinara, molto buono il filetto di rombo al forno (dalle carni sode e saporite) con caponatina di verdure ben fatta, ricca di pinoli e uvetta e con l’aggiunta di tenere foglie di spinacino; convincente pure lo spiedino di gamberi e spigola, dal pesce fresco e ben grigliato, ma servito con un tortino di patate asciutto e insapore. Chiusura all’altezza con dei deliziosi ravioli di ananas ripieni di ricotta al cioccolato e sorbetto al mojito.
Ombre e Cicheti
Dicembre 26, 2008
Via del Lago Terrione, 18 (San Pietro) - Tel. 06/633280
Chiuso: Domenica. Aperto solo la sera
Giudizio: semaforo verde – Prezzo medio: 28 euro
Ostrega! Vi potrete trovare ad esclamare dopo aver provato questo ristorante nascosto in una stradina nascosta alle spalle della stazione San Pietro, in una zona di certo non trafficatissima fra palazzine residenziali. Non ci si capita per caso, ma visto il livello dell’offerta siamo sicuri che sono già in molti a conoscerne le virtù. L’esterno presenta qualche tavolo in uno spazio privato riparato da una siepe, mentre l’interno è un gradevole salone con curati arredi che richiamano il mare e la navigazione. Il lungo ingresso prevede innanzi tutto un bancone dove avviene la mescita di ombre (bicchieri di vino) mangiando cicheti (spuntini vari). La tavola è apparecchiata in modo semplice, da osteria, ma con gusto e senza sbavature. Il menù propone diversi piatti tra cui alcuni classici veneziani ed il servizio è cortese e sollecito, contribuendo all’atmosfera amichevole del posto. La nostra cena è iniziata con delle sarde in saor, proposte nella versione più semplice senza uvetta né pinoli ma solo con cipolle ed erbe, nonché con una più interessante e saporita zucca in saor che ci ha davvero convinto. Per proseguire, ottime, tra i primi, le linguine col nero di seppia, dal condimento abbondante e arricchito con qualche pezzetto del mollusco cefalopode; gradevoli anche i bigoli in salsa, con cipolla e acciughe come tradizione vuole, anche se il formato di pasta ci ricordava di più gli spaghetti. Fra i secondi, saporito e pieno di carattere il petto d’anatra con le pere, aromatizzato con erbe e bacche; ben eseguito e tenero il fegato alla veneziana con polenta. Per contorno radicchio rosto (grigliato) fatto a dovere e in quantità generosa. Infine, piacevole il bicchierino di crema al ramandolo (vino dolce) con scagliette di cioccolato e baicoli (sottili biscotti veneziani). Completa l’offerta una carta dei vini incentrata sulle etichette del Nord-Est, diverse delle quali disponibili anche al bicchiere.
Manali
Dicembre 26, 2008
Viale Avignone, 108 (Torrino) - Tel. 06/89927741
Chiuso: Sabato a pranzo e Domenica
Giudizio: semaforo verde – Prezzo medio: 38 euro
Sono ormai più di tre anni che seguiamo le vicende di questi giovani che, mossi dalla passione per la buona cucina, hanno deciso di buttarsi in un’avventura dall’esito affatto scontato: avviare da zero un ristorante in una zona non certo di passaggio di Roma (almeno fino alla recente apertura del mega centro commerciale Euroma 2). A pochi mesi dall’apertura “azzardammo” un bel 7+ per il loro ingresso in guida, colpiti come fummo dall’abilità in cucina e dalla cortesia tipica di fa questo lavoro con gioia. Non fu un azzardo, come ci dimostrarono gli ulteriori progressi fatti nel corso dei mesi successivi. Ora siamo di fronte ad un ristorante vero, di ottimo livello, che permette di mangiare piatti ricercati a prezzi abbordabili, fatto sempre più inusuale nella nostra città. La location è al piano terra di un palazzo di una tranquilla via del Torrino; l’ambiente è accogliente, con pareti arancioni e grigie, e tavoli in legno scuro apparecchiati con cura. Ad allietare l’atmosfera, c’è una piacevole musica di sottofondo. Nel corso della nostra ultima visita, siamo stati accolti con un’alice marinata con burrata, caponatina di verdure e mostarda di cipolle, gentilmente offerta. Ci ha poi entusiasmato la cialda di parmigiano con radicchio stufato, burrata e guanciale su crema di pomodoro per il perfetto equilibrio e pure il crudo di cefalo con wasabi, cipollotto e finocchietto, mentre il salmone con mozzarella di bufala era “solo” buono (mancava un elemento “sgrassante”). Fra i primi, menzione d’onore per i tagliolini con gamberi, avocado e basilico (ottimi) e molto buoni pure i ravioli ripieni di bufala, con fiori di zucca, basilico e pomodoro marinato, mentre i maccheroncini con capretto e cacioricotta li abbiamo trovati un po’ piatti al sapore e leggermente secchi. Da applauso tutti e tre i secondi provati: costolette di agnello alla cacciatora, tagliata di tonno rosso in crosta di pane di segale e il rombo scottato su crema di piselli, asparagi e cipollotto. Lieve calo con i dolci, solamente discreti: tortino al cioccolato (troppo “farinoso”) e crêpe con mousse di ricotta. Ultimo cenno alla lista dei vini: non molto estesa, ma con etichette ai più sconosciute, scelte con la logica di assicurare un buon rapporto qualità/prezzo.
La Madia
Dicembre 26, 2008
La Madia
Via Sebino, 2 (Nemorense) - Tel. 06.8416304 - Chiuso: Domenica pomeriggio
Vogliamo segnalarvi un negozio che farà la gioia dei palati più curiosi ed esigenti: La Madia. I due storici locali di Via Sebino (prima distinti e separati), che vendevano pasta fresca e pane, da pochi anni sono diventati un unico corpo, dando vita ad un luogo dove poter trovare numerose prelibatezze gastronomiche. Si va dalla pasta fresca proposta nei formati classici quali pappardelle, fettuccine, ravioli, cannelloni, ad alcune preparazioni pronte da cuocere come lasagne e pasta al forno. Nel reparto panetteria troverete una vasta scelta di prodotti da forno: pane casareccio, a lievitazione naturale, con farine speciali, azimo, panini al latte, all’olio, pizza al taglio e pizza farcita, torte rustiche; mentre nel reparto dolci avrete l’imbarazzo della scelta tra ciambelloni, crostate, biscotti e dolci delle feste. Nell’angolo gastronomia c’è un’ampia scelta di formaggi, salumi, specialità alimentari del nostro Paese e anche una discreta selezione di vini. E’ recente, invece, la possibilità di comprare oppure mangiare in loco (pochi sono i posti a sedere) alcuni piatti preparati espressi nell’annessa tavola calda. Comodo l’orario continuato dalle 7 alle 21 e l’apertura dal lunedì alla domenica mattina.
Il Vino del ‘99
Dicembre 26, 2008
Via Ludovica Albertoni, 80 (Monteverde) - Tel. 06.53272283 - Chiuso: Domenica
A due passi da Villa Pamphili, grande polmone verde di Roma, c’è questa bella enoteca aperta ormai da diversi anni e gestita con cura da Roberto Giovannardi. Il locale è piuttosto ampio, con una sala che si sviluppa in orizzontale e arredata da numerosi scaffali che contengono il vino; alcuni tavoli in legno e una giusta illuminazione, completano l’arredo e donano all’insieme un’aria calda e accogliente. L’assortimento delle bottiglie è veramente ampio, circa 1.000 etichette disponibili, tra vini nazionali e internazionali (presenze note e meno note dell’enologia mondiale proposte con il giusto rapporto qualità/prezzo), con una selezione attenta e curata di distillati e liquori. Inoltre, una discreta proposta di ricercatezze alimentari di qualità, come cioccolato delle migliori marche, olio extra vergine, aceto balsamico, conserve, prodotti biologici e del mercato equo e solidale. E’ possibile anche usufruire di una valida proposta gastronomica per una cena insolita, oppure fermarsi per un aperitivo (il venerdì e il sabato con buffet) all’insegna del gusto. Si effettuano consegne a domicilio e si organizzano corsi di approfondimento sul vino.
Il Gelato di San Crispino
Dicembre 26, 2008
Via della Panetteria, 42 (Fontana di Trevi) - Tel. 06.6793924 - Chiuso: Martedì
Piazza della Maddalena, 3/a (Pantheon) - Tel. 06.68891310 - Chiuso: Martedì
Via Acaia, 56 (Piazza Tuscolo) - Tel. 06.70450412 - Chiuso: Martedì
Centro Commerciale Porta di Roma - Via delle Vigne Nuove - Loc. Bufalotta
Tra le numerose gelaterie presenti nella Capitale, oggi vi vogliamo segnalare il Gelato di San Crispino, una gelateria che da quando ha aperto si è prefissata un unico scopo: creare gelati di qualità, utilizzando esclusivamente materie prime eccellenti, escludendo l’impiego di conservanti artificiali, emulsionanti chimici, alimenti surgelati e preparati vari…insomma fare un gelato che sapesse di buono! Certo il prezzo non è propriamente economico (neanche inaccessibile però), ma a fronte di una qualità veramente alta, vale la pena pagarlo. L’unica nota stonata, a nostro avviso, è la totale assenza dei coni gelato…qui, infatti,vengono utilizzate solo le classiche coppette. Tantissimi i gusti disponibili, dai più tradizionali a quelli più particolari: il pistacchio fatto con i veri pistacchi di Bronte, il gusto “San Crispino”, una delicata crema fatta con il miele di corbezzolo, la crema all’Armagnac, e ancora zenzero e cannella, la crema del Malpighi, fatta con l’aceto balsamico tradizionale della nota azienda modenese (Malpighi per l’appunto), la meringa alla nocciola, davvero strepitosa. Per non parlare dei sorbetti alla frutta dove si percepisce il reale sapore del frutto: limone, fragola, mora, mirtillo, pompelmo, ecc… Le sedi della gelateria sono quattro, due nel centro di Roma, con quella di Piazza della Maddalena di recente apertura, una situata nella zona di San Giovanni e un’altra aperta all’interno del Centro Commerciale Porta di Roma. Un’ultima curiosità. Nella sede di Via della Panetteria si può gustare un caffè espresso fatto con la pregiata varietà di arabica Jamaica Blue Montain: lo abbiamo assaggiato in diversi bar, ma mai realizzato in questo modo: eccellente!
Gatti e Antonelli
Dicembre 26, 2008
Via Nemorense, 211 (Piazza Sant’Emerenziana) - Tel. 06.86218044 - Chiuso: Giovedì pomeriggio; d’estate Sabato pomeriggio e Domenica
Possiamo tranquillamente affermare che nel vasto panorama romano di negozi di pasta fresca, Gatti e Antonelli è sicuramente uno dei migliori. Il piccolo laboratorio è situato su Via Nemorense, a ridosso del quartiere Africano e tra i gourmet della Capitale è ormai un indirizzo imperdibile. L’offerta è tradizionale (è questo, a nostro avviso, il suo punto di forza) e si basa sui classici formati disponibili nella versione semplice o ripiena, all’uovo oppure all’acqua e farina. Da non perdere il famoso rotolo di ricotta e spinaci, buono e delicato, da condire magari con un sugo leggero; gustosi anche i tortellini di carne, dal ripieno equilibrato e dalla sfoglia sottile. Ben fatti anche i tonnarelli, le fettuccine, gli gnocchi (preparati sia con le patate che con il semolino), i quadrucci, i cannelloni e anche le sfoglie per una morbida lasagna. Il tutto condito (è il caso di dirlo!) da un servizio gentile e competente.





