Mostra fotografica: Lo sguardo della bellezza (fino al 17.02.2008)
Novembre 28, 2007
Roma, Piazza del Campidoglio - Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli
lo sguardo della bellezza di Roma, dell’Italia e dell’Europa attraverso le fotografie di Herbert List.
biglietto : intero 4,5 euro , ridotto 2,5 euro - martedi
| Indirizzo: | Piazza del Campidoglio |
| Telefono: | 06 82 05 91 27 |
| Orari: | Mar-dom h9-20 |
| Biglietti: | Museo + mostra: €8, rid. €6; solo mostra: €4,50, rid. €2,50 |
Noi Tutti Noi in radio - 26.11.2007
Novembre 28, 2007
Ogni lunedi, dalle 21.00 alle 23.00, sulle frequenze di Radio Spazio Aperto e Radio R.A.I.N, va in onda la trasmissione d’intrattenimento “Il buono, il brutto, la Cattiva” curata dalla redazione di “Noi Tutti Noi” e condotta da
Massimiliano Artibani, Maurizio Milazzo e Sara Rizzuti.
Argomenti trattati ed ospiti della trasmissione :
- Notizie Stravaganti dal Mondo
- Il Libro : “La crociata delle tenebre”, intervista all’autore Giulio Leoni
- Musica : incontro con Lorenzo Marsili
- Teatro ”Last Minute” ne abbiamo parlato con il protagonista Marco Zadra
- Il Libro : “Il Potere della Leadersheap” , in collegamento con l’autore Luigi Gentili
- “Lo Sciame - Social Network”, in collegamento con Antonio Pavolini
- Poesia, lettura delle poesie pervenute al concorso “Petali” di Noi Tutti Noi
video
Novembre 26, 2007
Veroli (Fr) - Sapori e tradizioni - 25.11.2007
Novembre 22, 2007
Mattina (dalle ore 10:00) : tra le bancarelle del mercatino nel centro storico, degustazione di vino novello, caldarroste e bruschette. Pranzo con prodotti tipici nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa.
Fara in Sabina (Ri) - Fiera di Farfa - 25.11.2007
Novembre 22, 2007
Esposizione di prodotti gastronomici e artigianali, mostra degli olii D.o.p. della Sabina con degustazione delle varietà di olio prodotte all’oleoteca regionale, degustazione di prodotti tipici.
La scoperta dell’Italia (1940-1950). - (fino al 06.01.2008)
Novembre 22, 2007
Roma, Complesso del Vittoriano Indirizzo: Gipsoteca, ingresso Ara Coeli Orari: 9:30-19:30
Scopriremo l’Italia: osservando immagini, creazioni artistiche di varia natura, documenti e materiali storici individueremo le direzioni evolutive del periodo postbellico.Potremo ammirare opere per la maggior parte dei casi inedite, e firmate da artisti del calibro di Mario Sironi e Renato Guttuso, ma anche gli originali delle creazioni di Vittorini, Montale, Pavese, Pasolini. Fonte (http://www.romaturismo.it)
Araki Gold – (fino al 17.02.2008)
Novembre 22, 2007
Mostra dedicata all’artista-fotografo giapponese Nobuyoshi Araki, che sarà inaugurata al pubblico a Roma, nella sede espositiva di Palazzo Fontana di Trevi.
Nobuyoshi Araki, uno dei più controversi e più rappresentativi artisti della contemporaneità. Nell’arco di tutta la sua lunga e poliedrica attività creativa, l’artista ha utilizzato infatti la fotografia nei suoi diversi generi e nelle sue varie accezioni e possibilità iconiche, spingendole spesso fino ai limiti estremi di visioni parossistiche e iperreali, esteticamente sofisticate e sublimi.
Fra i lavori esposti: l’album Tokyo Diary 2003-2007, racconto quotidiano degli ultimi cinque anni del maestro giapponese attraverso singole e selezionate immagini scelte fra le centinaia ogni giorno da lui eseguite;
Roma, Palazzo Fontana di Trevi – via Poli 54. Ingresso Gratuito
Noi Tutti Noi in radio - 19.11.2007
Novembre 20, 2007
Ogni lunedi, dalle 21.00 alle 23.00, sulle frequenze di Radio Spazio Aperto e Radio R.A.I.N, va in onda la trasmissione d’intrattenimento “Il buono, il brutto, la Cattiva” curata dalla redazione di “Noi Tutti Noi” e condotta da Massimiliano Artibani, Maurizio Milazzo e Sara Rizzuti.
Argomenti trattati ed ospiti della trasmissione :
- Notizie Stravaganti dal Mondo
- Pittura : incontro con l’artista Francesca Lucignano
- Il Libro : “Elogio dell’invecchiamento”, intervista all’autore Andrea Scanzi
- Musica : incontro con i “Dua”, presentazione del loro cd “Nice”
- Vini in rete - ne abbiamo parlato con Oscar Sperandio de “Il Baccanale”
- Il Libro : “Il Seme” , in collegamento con l’autore Antonio Carbone
- “Lo Sciame - Social Network”, in collegamento con Antonio Pavolini
- Poesia, lettura delle poesie pervenute al concorso “Petali” di Noi Tutti Noi
Il paese dei balocchi
Novembre 19, 2007
Mentre la finanziaria va avanti nel suo iter parlamentare, tra improbabili emendamenti, scivoloni e dazi alle autority finanziarie occulte (vedi Goldman Sachs), nel nostro bel paese impazza il gioco delle alleanze. Siamo in piena trattativa, è cominciata la guerra all’accaparramento dei voti. Che si voglia o no anche in questo il buon Beppegrillo .it ha avuto la sua influenza. Dal vday in poi tutta la politica italiana ha cavalcato e strumentalizzato l’onda del nuovo. Bisogna fare nuova politica, nuovi partiti, nuove aggregazioni, nuovi programmi, come se improvvisamente ci si fosse risvegliati da un sonno lunghissimo, ma tutta questa energia di novità ancora una volta è solo di facciata, in realtà non viene prodotto nulla di veramente nuovo…le leggi sulla sicurezza?, l’espatrio di 10 rumeni di cui 4 sono già rientrati?, l’approvazione delle class-action, la più grossa presa per i fondelli del ultimo decennio. Tutta la gente scesa in piazza per il vday ha bisogno di leader di qualcuno che dica loro perché scendere in piazza altrimenti da sola non tira fuori idee, preferisce starsene al caldo. Il sistema ci prende per fame e le bollette, i mutui, la spesa sono cosa più importante che le beghe politiche. Senza calcolare che essendo un paese vecchio, il vero elettorato da conquistare non sono i trentenni/quarantenni, ma i pensionati, quelli che guardano rete quattro ed Emilio Fede o Giletti la domenica, questa gente decide per noi! Pace all’anima loro. In tutto questo caos l’attenzione delle persone è catalizzata sulla fiction delle schermaglie politiche. Giornali sempre più accondiscendenti e finanziati, non fanno altro che raccontare la cronaca delle esternazioni dei politici di turno e tutte le loro trame di palazzo, manca solo che la panini decida di realizzare un nuovo album di figurine con i politici. Ogni anno con due finestre temporali precise si potrebbe anche svolgere la campagna acquisti. Ieri poi udite udite Berlusconi ha annunciato il nuovo PDP (paperon de paperoni) ah no scusate partito dei poracci, opss ho sbagliato di nuovo Partito del popolo ( dimenticavo delle libertà) anche se lui sostiene che preferisce chiamarla gente. In uno slancio di euforia poi ha elargito ben 100 euro per tre rose ad un bengalese fuori del teatro, mostrando un grande spegio per il vil denaro con il quale però la gente o il popolo come preferisce ci campa 100 euro è esattamente di quanto è aumentata la rata del mutuo negli ultimi 15 giorni! (ad esempio)D’altro canto a sinistra, forse meglio dire dall’altra parte, c’è il partito democratico. Il fatto di voler ribadire con i titoli concetti che dovrebbero essere lapalissiani, accertati, mi lascia alquanto perplesso. Come se fino ad oggi i partiti non fossero democratici o nel nostro paese non ci fosse libertà… che ho detto? Scusate mi è scappato adesso mi quereleranno. L’unica cosa che conta in tutto questo gioco sono i soldi che garantiscono fondi per poter realizzare programmi di governo dove comandino lobby che producano per loro altri soldi e reiterino all’infinito il loro potere. Comunque in questo delirio io vedo sempre più profilarsi all’orizzonte un governo di Veltroni, visto che ormai al cavaliere lo fanno andare sempre più da solo e gli unici fondi che gli sono rimasti sono i suoi, sono tanti certo ma dall’altra parte ce ne hanno di più. Costruttori, industriali, banche e chi più ne ha più ne metta. Ma la domanda che mi pongo ancora una volta è la seguente dove è la vera novità? Perché dovremmo essere certi che le cose miglioreranno? Siamo inguaribili ottimisti?Nei prossimi giorni cercheremo di dare delle risposte
Class-action all’italiana
Novembre 16, 2007

Oggi sul Corriere della Sera si riportava questa notizia.
in corsivo i miei commenti
ROMA - Arriva anche in Italia la class action, cioè la possibilità per i consumatori di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni o servizi. Il Senato ha infatti approvato (158 voti a favore, contrari 49 e 1o6 astenuti) l’emendamento alla Finanziaria proposto dai senatori Manzione e Bordon (Unione democratica), che introduce la «disciplina dell’azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori». Le nuove misure entreranno in vigore trasmessi sei mesi dall’approvazione della legge Finanziaria. Anche se risulta davvero singolare che questa svolta storica nei rapporti fra consumatori e aziende arrivi da un errore di voto del senatore di Forza Italia, che dopo essersi accorto dell’ersito della votazione si è messo a piangere in aula.
Rendetevi conto si è messo a piangere in aula. Quest’uomo è stato votato ed eletto per difendere gli interessi di chi? Quale servizio sta svolgendo per la società civile?, E’ un Parlamentare a cottimo, lavora per datori che probabilmente gli faranno pagare un bel dazio. Pover’uomo è arrivato alle lacrime, certo non per questioni di profonda ideologia, ma perché ha colto le terribili conseguenze del suo gesto nei confronti dei suoi sponsor (adesso si chiamano così) Questo è il marcio profondo della nostra politica.
Il Corriere parla di svolta epocale, ma quale svolta epocale? Ancora una volta assistiamo al “facite a mmoina”
«CONFINDUSTRIA: GRAVI RISCHI» - Che si tratti di un cambiamento di non poco conto lo si capisce dalla reazione immediata di Confindustria. «È un atto di grave di ostilità all’impresa - sostiene - costituirà un nuovo pesante disincentivo a investire nel nostro Paese che già è agli ultimi posti in Europa per attrazione di capitali stranieri. È un provvedimento rozzo che espone le aziende italiane e i loro lavoratori a gravi rischi».
AZIONE COLLETTIVA -Ma come funziona la «class action»? La possibilità di «azioni risarcitorie collettive» non è prevista nel nostro ordinamento, mentre lo strumento è molto diffuso in altri Paesi d’Europa e negli Stati Uniti. La class action è uno strumento processuale che consente a una pluralità di soggetti che intendano far valere un diritto - siano essi consumatori o utenti di un certo servizio - di adire l’autorità giudiziaria con un’unica causa i cui esiti si riflettano su tutta la categoria. La norma approvata dal Senato prevede l’ampliamento della platea dei soggetti che possono avviare l’azione, rispetto alle 16 associazioni del Consiglio nazionale consumatori e utenti che ne avevano facoltà secondo il ddl Bersani, attualmente all’esame della commissione Giustizia della Camera. L’obiettivo è quello di non privare della possibilità di agire per azioni risarcitorie agli altri soggetti portatori di interessi collettivi. Le ulteriori associazioni legittimate ad agire saranno individuate con decreto del ministro della Giustizia, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, sentite le competenti commissioni parlamentari.
Si parla di soggetti portatori di interessi collettivi legittimati su decreto del ministro di giustizia insieme a quello dello sviluppo economico, attualmente Mastella e Bersani dovrebbero decidere quali siano le associazioni idonee. Ancora una volta viene fatta una cosa all’italiana. In Tutti paesi europei e negli stati uniti dove esiste la class action questa può essere intentata direttamente dai cittadini che si costituiscono in associazione con l’aiuto di avvocati che ne difendano e tutelino i diritti essendo poi coloro che intenteranno l’eventuale causa.Cordero di Montezemolo, grande uomo di democrazia ha parlato di gravi rischi, probabilmente per lui e gli amici suoi, se preferite i suoi colleghi, pensate quante cause si potrebbero intentare se fosse realmente possibile la class-action e non fosse la solita barzelletta. Autostrade (Benetton), Telecom, Acea, Eni, Enel e chi più ne ha più ne metta. Tutte aziende esposte a gravi rischi ed esposti a gravi rischi sarebbero i loro lavoratori. Ma prima o poi bisognerà pagare pegno o forse vogliamo far passare il messaggio che l’unico modo di essere competitivi è quello di comportarsi al limite della legalità (anche fuori della legalità) Perché invece di preoccuparci delle class-action non ci preoccupiamo di svolgere delle attività sane, corrette, completamente legali, che hanno come focus principale i consumatori e non l’arricchimento di pochi intimi? Comunque non vi preoccupate tutto questo non sarà perché la class-action all’Italiana dubito possa infastidire veramente qualcuno, visto che sicuramente, per come è concepita, non sarà svincolata da dinamiche politico-lobbistiche. Le associazioni dei consumatori essendo appunto d’interesse pubblico ed essendo vincolate al’autorizzazione dei ministeri ricevono anche sovvenzioni dallo Stato.Allora nel nostro Stato in particolare dove l’interesse privato si mescola così bene con quello pubblico chi ci rimette ancora una volta è il cittadino.







