Inter tris, Juventus poker. Romane a picco.

Marzo 23, 2009

La Juventus bussa quattro volte sabato sera, l’Inter risponde tre volte domenica pomeriggio. Si ripete la storia, la sfida tra i bianconeri che inseguono e l’Inter che difende il vantaggio di sette punti in classifica. Iaquinta sigla un’importante doppietta che spegne subito i propositi giallorossi, decimati dalle assenze ma nonostante questo in partita per almeno un’ora. Spalletti prova ad arginare il momento negativo giallorosso, trovando in Loria il momentaneo pareggio ad inizio ripresa, dopo lo svantaggio del primo tempo. La gioia dura poco, in effetti, perchè Ranieri non fa ulteriori sconti e sorride ancora con l’attaccante campione del mondo, Mellberg e Nedved, che fissano la goleada juventina.

Ibrahimovic, dal canto suo, se in Europa latita, in Italia si ritrova e lascia ancora una volta il segno. I nerazzurri mettono subito la partita al sicuro con due reti nei primi dieci minuti. Apre Cambiasso, raddoppia Ibra su calcio di rigore. Nel secondo tempo è sempre l’attaccane nerazzurro a strappare applausi con una giocata da ricordare: doppio dribbling e pallonetto di sinistro a scavalcare il portiere, preso in controtempo e spettatore suo malgrado di una giocata tra le più belle di questo campionato.

Nella lotta per il quarto posto il Genoa continua a fare maledettamente sul serio, superando l’Udinese al termine di una partita piena di veleni e di proteste (quelle friulane) per un arbitraggio con molti lati oscuri. Gasperini continua per la sua strada, trovando la chiave del successo nella ripresa con Sculli e Milito, che mandano in estasi lo stadio di Marassi.

La Fiorentina insegue la truppa genoana con la forza dei singoli (Mutu al 72′), che risolve il derby con il Siena, meritevole almeno del pareggio, viste le occasioni create, specie nella seconda frazione di gioco.

Se la Roma perde terreno nella lotta Champions, la Lazio ripiomba nella crisi da cui sembrava essersi tirata fuori, almeno fino a due settimane fa. La sconfitta di Sabato con il Catania (Paolucci al 25′), conferma le solite amnesie difensive e l’incapacità dell’attacco (Pandev si fa parare un rigore) di sfruttare al meglio le occasioni che riesce a creare, nonostante la mancanza di un vero attaccante d’area di rigore. Il Napoli di Donadoni pareggia in casa con il Milan, mostrando qualche progresso nella manovra, favorito nell’occasione dal ritmo troppo lento dei rossoneri e recriminando per una rete ingiustamente annullata ad Hamsik nel primo tempo. Il Cagliari risale ancora in classifica, grazie al successo ottenuto in casa del Bologna (Acquafresca al 45′).  Il Torino continua la serie negativa, sconfitto in casa dalla Sampdoria, ispirata da Cassano, che però Lippi pensa bene di lasciare a casa ancora una volta. Blucerchiati in vantaggio con Pazzini all’ottavo minuto, seguito dal raddoppio di Sammarco al 24′. Bianchi riduce lo svantaggio al 29′, ma Cassano chiude le speranze granata al 69′. Il Chievo supera il Palermo con un goal di Luciano alla fine del primo tempo, coronando una rincorsa che premia la squadra di Di Carlo, una delle protagoniste del girone di ritorno.

Il Lecce pareggia con l’Atalanta, al termine di una partita che lascia i bergamaschi con più di un rammarico. Pugliesi avanti con la rete di Caserta al 10′ e raggiunti da Padoin al 30′. Nella ripresa ancora Padoin per i bergamaschi, raggiunti  all’ultimo istante da Caserta, che pareggia trasfomando il primo calcio di rigore concesso alla squadra di De Canio in questa stagione.

Risultati 29a giornata

Bologna-Cagliari             0-1

Catania-Lazio                 1-0

Chievo-Palermo             1-0

Fiorentina-Siena            1-0

Genoa-Udinese              2-0

Inter-Reggina                3-0

Lecce-Atalanta              2-2

Napoli-Milan                  0-0

Roma-Juventus             1-4

Torino-Sampdoria         1-3

Classifica

Inter 69, Juventus 62, Milan 55, Genoa 51, Fiorentina 49, Roma 46, Cagliari, Palermo 42, Lazio 41, Atalanta 40,

Napoli, Catania 37, Udinese, Sampdoria 36, Siena 31, Chievo 30, Bologna 26, Torino, Lecce 24, Reggina 20

Paolo Francesco Ferminelli

L’Ultimo incubo di Edgar Allan Poe

Marzo 23, 2009

Dal 26 marzo al 29 marzo, alle ore 21.00, andrà in scena al Piccolo Teatro Campo D’Arte, sito a Roma in via dei Cappellari 93 (presso Campo dei fiori) “L’Ultimo incubo di Edgar Allan Poe”, un’opera originale scritta da Biagio Proietti.

Scherzosamente, l’autore spiega così la scelta della location: “Mi serviva la cantina di un ospedale ma non me l’hanno dato perché occupato da pazienti, allora ho preso la cantina di un antico palazzo che si finge teatro; di sicuro avrete freddo e dovrete anche pagare il biglietto ma forse vedrete uno spettacolo affascinante. Forse…”

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La Tv …dal salotto all’edicola

Marzo 20, 2009

Quante volte, commentando gli scadenti programmi televisivi, ci siamo chiesti come mai invece di proporre tv spazzatura, non ci venissero riproposti dei programmi di successo ?Marketing : chi sa apprezzare e desidera un prodotto di qualità è disposto a pagare di più per averlo.

Fatta questa considerazione, la domanda successiva è stata “come mai la Rai non ha mai riproposto in DVD, capolavori come “Dov’è Anna”,  “Il segno del Comando” , “A come Andromeda” o “L’Amaro caso della baronessa di Carini” ?

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I ComPromessi Sposi

Marzo 17, 2009

Dal 24 Marzo al 5 Aprile, andrà in scena, al Teatro Sala Umberto di Roma, sito in via della Mercede, “I Compromessi Sposi”, commedia scritta, diretta ed interpretata da Carlo Buccirosso, con Graziella Marina, Maria Del Monte, Gianni Parisi, Claudiafederica Putrella e Giordano Bassetti.

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LADY OSCAR - FRANÇOIS – VERSAILLES ROCK DRAMA

Marzo 12, 2009

Andrà in scena al Teatro Vascello di Roma, Via G.Carini 72, dal 20 marzo al 5 aprile “Lady Oscar - Francois Versailles Rock Drama”, opera in 2 atti liberamente ispirata al romanzo “Versailles no bara” di Ryoko Ikeda, noto in Italia come “Lady Oscar”; con Danilo Brugia ed Alice Mistroni e con la Regia di Andrea Palotto. Leggi il resto

TAD

Marzo 11, 2009



Via del Babuino, 155/A (Piazza di Spagna) - Tel. 06.32695131 - Chiuso: mai -www.taditaly.com

Nato nel 1991 dall’idea di Marina Coffa, TAD si presenta come un concept store davvero unico e originale nel suo genere: uno spazio multifunzionale di 1.000 metri quadrati posto su due livelli, dove tutti i cinque sensi vengono stimolati simultaneamente; un luogo dove poter sperimentare stili e prodotti differenti provenienti da paesi diversi, fondendo armonicamente Oriente e Occidente. Accolti dal fresco profumo dei fiori dell’area dedicata alla decorazione floreale e da quello più intenso delle numerose fragranze con le quali poter personalizzare il profumo della propria casa, si accede alla grande sala centrale, pensata e proposta come l’interno di una casa privata, con soluzioni di arredo che vanno dai mobili di design ai tessuti più raffinati dalle mille sfumature. Abiti sofisticati e accessori di tendenza sembrano sbucare da armadi invisibili, mentre le note della musica più cool vi accompagneranno lungo tutto il “viaggio” sensoriale. Il gusto potrà essere appagato nell’accogliente angolo bar-ristorante, dove in un piccolo giardino interno, oltre che nella raccolta saletta, si potrà pranzare, prendere un aperitivo o gustare un tè pomeridiano. Numerosi anche gli articoli per la cura del corpo e per la cosmesi, fino ad arrivare all’area dedicata all’hairstyling, dove rifarsi il look. Comodo l’orario continuato dal lunedì alla domenica con i seguenti orari: mar/ven 10.30-19.30; sab 10.30-20.00; dom 12.00-20.00 e lun 12.00-19.30.    

Sushi Ko

Marzo 11, 2009



Via degli Irpini, 8 (San Lorenzo) - Tel: 06/44340948

Chiuso: Domenica, Lunedì a pranzo

Giudizio: semaforo giallo – Prezzo medio: 30 euro

 

 

Annidato in una piccola viuzza senza uscita (per le macchine almeno), nel popoloso e studentesco quartiere di San Lorenzo, il ristorante Sushi Ko è uno degli ultimi avamposti della vera cucina giapponese nella Capitale. Ideale per una serata romantica per via del suo ambiente piccolo e raccolto, ha un arredo essenziale con pochi tavoli e alcuni posti attorno al bancone dove viene preparato il sushi. Un bel kimono di colore rosso con filamenti in oro dà una nota di eleganza e raffinatezza all’insieme. Il servizio è affidato a delle giovani cameriere che, con fare gentile e sollecito, vi accompagneranno durante la cena. Ma il vero spettacolo è il lavoro del cuoco, che con abili mani crea del buon sushi che poco concede alle mode occidentali. A dire il vero è l’intero menù ad essere piuttosto tradizionale, con la presenza di pochi piatti cucinati e diverse proposte degustazione. Abbiamo cominciato la nostra cena con una buona zuppa di miso con cubetti di tofu e alghe, per poi proseguire con vari tipi di sushi tutti ben fatti (con il riso né troppo colloso, né troppo slegato) ed esteticamente belli a vedersi. Sfiziosi i raimbows rolls, in pratica dei California rolls con diverse tipologie di pesce messe sopra (tonno, salmone, cappasanta, uova di pesce volante e pesce bianco), ricchi di sapore i maguro avocado rolls, uramaki con tonno all’interno e fettine di avocado sopra. Dimensioni un po’ piccole per le polpettine, ma fettine di pesce veramente generose nei nighiri assortiti del misto “hana”. Gustoso anche il grosso temaki (cono d’alga ripieno) con polpa di granchio, avocado e maionese e i sei pezzi di makimono (con alga esterna) ripieni di tonno. Piccola delusione con la tempura mista di gamberi e verdure, dalla pastella troppo spugnosa e dalla frittura un po’ unta. Come dessert, un goloso budino al sesamo nero, servito con azuki (fagioli rossi) e panna industriale.  Lista dei vini molto ridotta, con i ricarichi non sempre in linea…qui forse è meglio puntare su altre bevande come tè, sake o birra giapponese.

Open Colonna

Marzo 11, 2009



Via Milano, 9 (Via Nazionale) - Tel: 06/47822641

Chiuso: Domenica sera e Lunedì

Giudizio: semaforo giallo – Prezzo medio: 45 euro

Che l’ottavo Re di Roma, come molti definiscono lo chef Antonello Colonna, venisse ogni tanto nella Capitale a fare le sue preziose consulenze gastronomiche, era noto a tutti. Stavolta è tornato per ”firmare” la linea culinaria del nuovo spazio food del Palazzo delle Esposizioni, recentemente ristrutturato. Open l’ambiente con le grandi vetrate che lo avvolgono che, oltre a renderlo molto luminoso, lo fanno sembrare quasi sospeso nell’aria. Arredamento minimal e di design dove prevale il bianco assoluto, macchiato ogni tanto da note di colore. Tavoli ben dimensionati, con una mise en place essenziale ed elegante, sono sparsi per la sala alla giusta distanza; rinchiusa in un box di legno chiaro e posta in fondo c’è la cucina con sopra l’open bar dove sorseggiare un drink prima e dopo cena. L’originale menù, un unico grande foglio ripiegato in maniera artistica, comprende prevalentemente piatti della tradizione romana rivisitati e alleggeriti, ma qui purtroppo siamo lontani dall’eccellenza della “casa madre” di Labico. I piatti provati sono buoni, ma non lasciano il segno. La lista dei vini (inglobata nel menù e di non facile consultazione per via dell’elenco fitto senza alcuna divisione tra bollicine, bianchi e rossi), contiene diverse presenze note dell’enologia italiana a dei ricarichi mediamente corretti. Il servizio, tutto al maschile, è gentile e abbastanza professionale, con quell’informalità che in un posto del genere è tollerata. Dopo una discreta pancetta di maialino (dalla carne un po’ duretta), farro e mele cotogne (impercettibili), presa come antipasto, passiamo a due primi piatti tipici: gustosi i ravioli di pecorino e trippa alla romana, con il ripieno di formaggio reso a crema e la trippa all’esterno; scotti gli spaghetti con ragù di tonno fresco, con la predominanza del cappero nel sugo. Buono il trancio di baccalà fritto, per nulla sapido, e saporito l’agnello (presentato in due versioni sia fritto che cotto alla griglia) al mosto cotto e fritto di carciofi. Chiudiamo con una deliziosa apple pie con gelato alla cannella. In definitiva un’esperienza non male, che diventa però deludente viste le credenziali del “Maestro”, soprattutto se sì è avuta la fortuna di provare il ristorante di Labico.

Locanda del Gusto

Marzo 11, 2009



Via Garibaldi, 79 – Trevignano Romano (RM) - Tel: 06/9999822

Chiuso: Lunedì e Martedì, Domenica sera

Giudizio: semaforo verde – Prezzo medio: 28 euro

 

 

Vi segnaliamo questo buon ristorante situato in una delle zone più belle della regione e meta di numerose gite fuori porta.  Nel piccolo comune di Trevignano Romano, a pochi chilometri dalla Capitale, si trova La Locanda del Gusto affacciata sul bel lago di Bracciano. Il locale, gestito dall’esuberante e simpatico proprietario, Franco Zambelli, non è molto grande (meglio prenotare visti i 30 coperti disponibili) ed è arredato all’insegna della semplicità e della sobrietà. Nonostante la collocazione geografica  farebbe pensare più ad una cucina incentrata sul pesce di acqua dolce, qui troverete solo piatti a base di pesce di mare, con alcune piccole incursioni nelle pietanze tipiche romane. Tradizione e creatività si alternano e si combinano con buoni risultati, ponendo molta attenzione alla qualità delle materie prime e all’uso di erbe aromatiche fresche. La lista dei vini è ben calibrata sulle proposte gastronomiche e offre etichette provenienti da tutte le regioni d’Italia, con dei ricarichi corretti. Dal menù, che viene scritto giorno per giorno sulla lavagnetta fatta girare fra i tavoli, abbiamo scelto come antipasto un tenero e saporito polpo arrosto e marinata aromatica e dei gustosi gamberi saltati con pane raffermo, dove i succosi crostacei erano ben valorizzati dalla componente piccante. Sempre soddisfacenti e ben preparati gli spaghetti polpo e pecorino (leggermente sbilanciati sul formaggio), riusciti i tonnarelli cicoria e rosmarino ed eccellenti i rigatoni guanciale e broccoli. Gradevole il filetto di pesce lupo con cicoria e piselli, cotto al punto giusto in modo tale da far rimanere morbida la carne; meno convincenti i bocconcini di rana pescatrice con limone e salvia, dove l’effetto “saltimbocca” ha finito per prevalere sul pesce. Tris di dolci in chiusura: al primo posto la sbrisolona con gelato alla vaniglia, a seguire il dolce al cioccolato al 70%, non molto fragrante e, infine, il millefoglie sbriciolato.

Le Ben

Marzo 11, 2009



Via di Ponziano, 15 (Stazione Trastevere) - Tel. 06.58332697 - Chiuso: Domenica -www.le-ben.it

L’intolleranza al glutine oltre che una patologia medica (sempre più diffusa), sta diventando anche un problema sociale, vista la scarsa reperibilità dei prodotti e l’elevato costo di questi ultimi. E’ per questo che ci fa piacere segnalare un negozio interamente dedicato a coloro che soffrono di celiachia e che offre una vasta gamma di prodotti che vanno dal salato al dolce. La pasticceria Le Ben, situata in una piccola traversa di Viale Trastevere, nasce proprio con l’intento di “gratificare chi è nella condizione di mangiare senza glutine”. In questo laboratorio-pasticceria, infatti, la produzione segue una rigida filiera che va dal produttore (avvalendosi dell’esperienza ventennale di aziende specializzate nel settore, come l’argentina  Nora Caramés), allo stoccaggio, al trasporto, fino ad arrivare alla lavorazione artigianale vera e propria che avviene nel  laboratorio annesso, privo di qualsiasi contaminazione da glutine.  Numerosi sono i prodotti disponibili (anche su ordinazione): dalle farine, appositamente miscelate per poi poterle utilizzare in casa propria, ai prodotti da forno (pane di vari formati, pani speciali, pizza, quiche, ecc…), dalla biscotteria salata a quella dolce (torte, crostatine di frutta, bigné, zuccotti, mousse, ecc…), passando per la pralineria (cioccolatini, tartufi di cioccolato, uova pasquali, crema spalmabile, ecc…). Si effettua il servizio catering e le consegne a domicilio. Inoltre, per coloro che vogliono imparare a cucinare, si tengono corsi amatoriali o professionali di cucina senza glutine. Orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30 e il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19. 

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