Comptoir de France

Aprile 22, 2009



 

Via Vitelleschi , 20/24 (Prati) - Tel. 06.68301516 - Chiuso: Domenica e Lunedì mattina

Se avete voglia di fare un salto in Francia, enogastronomicamente parlando, allora vi consigliamo di visitare questo bel negozio aperto da diversi anni in zona Prati. Comptoir de France è nato dall’idea di un gruppo di persone amanti del buon vivere e accumunati dalla passione per il vino e il cibo di qualità. Nella bella boutique romana, troverete un vasto assortimento di bottiglie di vino delle vari regioni francesi, dalle cantine più famose a quelle meno note, con la particolare attenzione nel promuovere le aziende emergenti. Oltre al vino, è presente anche una fornita selezione di liquori, Armagnac, calvados e Cognac. Sul versante cibo, invece, potrete scegliere tra i tantissimi e golosissimi formaggi francesi, paté de fois gras, terrine, mousse di pesce, condimenti, salse, marmellate, biscotti e miele. Inoltre, sottoscrivendo la loro newsletter, riceverete avvisi tempestivi su promozioni molto interessanti e sull’organizzazione di serate di degustazione. Si effettuano consegne a domicilio e si realizzano pacchi e cesti regalo.  

 

 

 

La steganografia da Erodoto a Bin Laden

Aprile 21, 2009

La steganografia è una tecnica elusiva della comunicazione che consente a due o più individui di comunicare tra loro senza che una terza persona si avveda del fatto che una qualsiasi comunicazione stia avvenendo.

Essa consente di nascondere all’interno di file digitali, immagini o suoni che siano, ogni tipo di file o di messaggio segreto. Perché proprio in questo consiste la tecnica moderna: si prende un’immagine o un file audio e si estraggono alcune unità grafiche minime che la compongono, ossia alcuni pixel nel caso delle immagini digitali, e le si sostituiscono con dei dati, in genere lettere di testo, che comporranno il messaggio che si vuol far passare.

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Sacco

Aprile 14, 2009



 

Viale Amelia, 77 (Stazione Tuscolana) - Tel. 06/7808007

Chiuso: mai

Giudizio: semaforo giallo – Prezzo medio: 39 euro

 

“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Mai come in questo caso la frase attribuita a Seneca è pertinente nel descrivere le pecche nel servizio reiterate negli anni. In un solo luogo c’è gran parte di quello che critichiamo di certo un modo di fare ristorazione. Si parte con la mitica frase “gradite un aperitivo” per poi ritrovarselo prezzato nel conto, così come il cestino di focaccia non richiesto e anch’esso inserito come voce di costo, per arrivare al bicchiere di vino alla mescita arrivato in tavola già riempito. Su tutto una sensazione d’informalità sgradevole, con il proprietario/gestore - “one man show” - che catalizza l’attenzione degli avventori recitando a voce il menù senza portarlo in tavola (per conoscere i prezzi dovete alzarvi e leggerli nelle due lavagne a muro). E dire che il locale è invece molto carino, con un connubio riuscito tra rustico e moderno che rende l’atmosfera dell’unica sala, disposta su due livelli, davvero piacevole. La cucina, che si cimenta pure con preparazioni creative, non brilla, attestandosi su un livello medio poco più che sufficiente, con una certa variabilità fra le diverse portate. Detto di una carta dei vini piuttosto ristretta, veniamo alla descrizione della nostra ultima esperienza. Per partire un discreto fagottino croccante di baccalà e crema di olive, quest’ultima decisamente invadente, e delle buone patate fritte tagliate a fette sottili. Non hanno lasciato il segno i primi: anonimo il farro perlato con gamberoni e zucchine, mentre gli gnocchi con porcini e ricotta erano sbilanciati sui funghi, riducendo la ricotta a mero collante per una giusta mantecatura. Non ci siamo neanche con la “pasticciata”rollata di coniglio con frittata al timo e paté, mentre saliamo decisamente di livello con il tenero filetto di manzo con pistacchi e Porto e con la buona tagliata di tonno con sesamo e soja (a fare i pignoli, alcune parti erano troppo cotte). Ritorno in basso con i dolci: una variazione di tarte tatin, in pratica due cornetti di sfoglia con fettine sottili di mele sopra e una crème brûlée granulosa.

Osteria del Velodromo Vecchio

Aprile 14, 2009



 

Via Genzano, 139 (Arco di Travertino) - Tel. 06/7886793

Chiuso: Domenica. La sera tranne Giovedì, Venerdì e Sabato

Giudizio: semaforo verde – Prezzo medio: 27 euro

 

Della presenza di un vecchio Velodromo nel quartiere Tuscolano, ne è testimone questa osteria di quartiere che, sia nel nome che nelle belle stampe appese alle pareti, ricorda le gare svolte tanti anni or sono dai ciclisti più famosi dell’epoca. L’aspetto esterno del locale non è molto accattivante, con un piccolo spazio dove poter mangiare durante la bella stagione che appare un po’ trascurato. Entrando, invece, si viene accolti da un ambiente più curato: due le salette arredate in modo semplice che creano un’atmosfera calda e familiare. La cucina si cimenta con i piatti della tradizione romana che vengono eseguiti con una mano sapiente e leggera, seguendo la stagionalità delle materie prime. Anche il servizio è in linea con tutto il resto: piacevolmente informale, cortese e attento ad alcuni particolari quali l’uso di bicchieri adatti per il vino. Dopo avere scelto una bottiglia da una lista ben strutturata, che contempla etichette in linea con l’offerta gastronomica del locale proposte con dei giusti ricarichi, abbiamo cominciato con un antipasto misto composto da una sfiziosa insalatina di fagioli e crostini di pane, del tonno marinato tagliato solo un po’ troppo spesso, del buon capocollo e delle bruschette ben fatte. Gustosi entrambi i primi piatti provati: ravioli ripieni di carciofi e conditi con un sughetto leggero di pomodoro e dei tonnarelli in bianco con spuntature. Squisita la cernia in guazzetto, con pomodorini dolci, olive verdi e patate, dalle carni belle sode; nel solco della tradizione la trippa alla romana con sugo e pecorino. Di fattura casalinga anche i dolci: una deliziosa crostata di visciole, dalla frolla perfetta e una profumata torta di mele e crema dalla consistenza morbida.

Dolce Idea

Aprile 14, 2009


Via di San Francesco a Ripa, 27 (Trastevere) - Tel. 06.58334043 - Chiuso: Domenica - www.dolceidea.com

Dietro il marchio Dolce Idea, c’è la bravura di Gennaro Bottone, maestro napoletano del cioccolato. La sua azienda ha sede proprio nel capoluogo campano, dove ha anche diversi negozi, ma da un po’ di anni è presente pure nella Capitale, nel cuore del rione Trastevere. La bottega è piccola, ma all’interno troverete una vasta gamma di prodotti dolciari. Cioccolatini di varie forme e tipologie (fondenti, al latte, ripieni, praline, tartufi, dragée, frutta ricoperta di cioccolato fondente, ecc…) prodotti con cacao finissimo, senza l’aggiunta di grassi vegetali e glutine e vari dolci artigianali tipici delle feste tradizionali (pandori, colombe, uova di Pasqua, ecc…). Molto belle e curate anche le confezioni, che nella loro elegante semplicità, esaltano il logo composto da un ramo della pianta di cacao. Si effettua l’orario continuato e le consegne avvengono all’interno del G.R.A.                                                                                                                               

 

 

Genoa tris alla Juve. Lazio poker nel derby.

Aprile 13, 2009

Nella giornata in cui la serie A decide di non fermarsi nonostante i noti fatti del terremoto in Abruzzo, il Genoa diventa protagonista sconfiggendo la Juventus, confermando il quarto posto e al tempo stesso ponendo fine alle residue speranze bianconere di rimonta scudetto. La squadra di Gasperini s’impone al termine di una partita combattuta, caratterizzata come al solito da alcuni errori arbitrali. I liguri passano al 29′ con Thiago Motta, che segna con una botta di sinistro che non lascia scampo a Buffon. Al 45′ Del Piero ristabilisce la parità su calcio di rigore. Nei minuti di recupero (48′) ancora Motta firma il sorpasso genoano con un imprendibile colpo di testa. Nella ripresa le emozioni non mancano e Iaquinta pareggia all’84′ con un preciso tocco di destro che elude l’uscita di Rubinho. La partita sembra finita ma all’88′ Palladino realizza la rete della vittoria, fondamentale per il sogno Champions League.

Nel derby di Roma, la Lazio risorge dopo le tre sconfitte consecutive, piegando una Roma nervosa sin dalle prime battute. Partenza a razzo dei biancocelesti che al 2′ segnano con un sinistro al volo di Pandev, servito da Brocchi su azione conseguente da calcio d’angolo (pesantemente contestato dai giallorossi). Al 4′ Zarate inventa il raddoppio con una straordinaria conclusione di destro da fuori area che non lascia scampo a Doni. Da quel momento la Roma cerca di reagire al pessimo avvio riuscendo ad accorciare le distanze con Mexes al 10′, che realizza di destro da posizione ravvicinata. 

La squadra di Spalletti ritrova morale e coralità di gioco e non a caso sfiora in almeno tre occasioni il pareggio con Perrotta, Baptista (palo) e con Brighi, che costringe Matuzalem ad un salvataggio di piede sulla linea. Nella ripresa l’undici di Delio Rossi non concede praticamente più nulla agli avversari, che si ritrovano in nove (espulsi Panucci e Mexes) contro dieci (espulso Matuzalem). Pandev ad inizio ripresa spreca calciando troppo centralmente, ma al 58′ Foggia crossa al centro per Lichtsteiner che di testa firma la terza rete laziale. Con un avversario alle corde, la retroguardia biancoceleste si fa sorpendere da De Rossi, che all’80′ accorcia le distanze con un preciso colpo di testa. La Lazio non si scompone e continua a macinare gioco e azioni, chiudendo i conti all’85′ con Kolarov, che parte dalla propria area di rigore, supera due avversari e di piatto destro infila nell’angolo alla destra di Doni. A tempo scaduto, Rocchi, da poco entrato,  spreca di sinistro la quinta rete.

L’inter prova a complicarsi la vita e ci riesce, pareggiando in casa con il Palermo, dopo essere stato in vantaggio di due reti al termine del primo tempo (Balotelli, Ibrahimovic su rigore). Nel secondo tempo i rosanero capovolgono la situazione, punendo i nerazzurri con Cavani e Succi, che sorprendono la disattenta difesa interista. Il Milan vince a Chievo con un goal di Seedorf al 53′, anche se i padroni di casa meriterebbero almeno il pareggio, visto le tante occasioni create, una di queste sventate alla grande da Dida.

La Fiorentina continua il suo cammino, caratterizzato da vittorie ottenute il più delle volte con molta fatica, come dimostra il successo di misura ottenuto ai danni del Cagliari. Viola in vantaggio con Pasqual al 53′ e salvati da un super Frey che nega ai sardi il pareggio. Vargas raddoppia all’85′ e a nulla serve la rete di Ragazzu all’87′, che rende solamente meno ampio il passivo.

Il Lecce subisce l’ennesima sconfitta in casa, questa volta con la Sampdoria, che trova nel solito Pazzini e Cassano (doppietta su rigore) i protagonisti del successo blucerchiato. Il Torino supera la resistenza del Catania in zona Cesarini, grazie ad una conclusione da fuori area di Natali. Il Napoli non va oltre il pareggio casalingo con l’Atalanta (è il quarto consecutivo). Il Bologna crolla in casa (1-4) con il Siena, rivivendo nuovamente lo spettro della retrocessione. La Reggina invece, finisce come peggio non si potrebbe, sconfitta dall’Udinese in casa 0-2, con due rigori sbagliati.

Risultati 31a giornata

Bologna-Siena           1-4

Chievo-Milan            0-1

Fiorentina-Cagliari   2-1

Genoa-Juventus       3-2

Inter-Palermo           2-2

Lazio-Roma               4-2

Lecce-Sampdoria      1-3

Napoli-Atalanta         0-0

Torino-Catania          2-1

Reggina-Udinese       0-2

Classifica

Inter 73, Juventus 63, Milan 61, Genoa 57, Fiorentina 55, Roma 49, Palermo 46, Cagliari 45, Lazio 44, Atalanta 41, Sampdoria 40, Napoli, Udinese 39, Siena, Catania 37, Chievo 31, Torino 27, Bologna 26, Lecce 24, Reggina 20

Paolo Francesco Ferminelli

Col Piede Giusto

Aprile 9, 2009

Andrà in Scena, dal 16 al 30 aprile, presso il Teatro Sala Umberto di Roma, sito in via della Mercede 50, la commedia “Col Piede Giusto”, scritta e diretta da Angelo Longoni, con Amanda Sandrelli, Eleonora Ivone, Blas Roca Rey e Simone Colombari.

Un incidente stradale è l’incipit tragico della nuova e attualissima storia raccontata da Angelo Longoni che, con graffiante comicità, ci propone una spregiudicata riflessione sulla classe dirigente del nostro tempo, capace di non fermarsi di fronte a nulla pur di salvaguardare se stessa. Leggi il resto

Lotteria del Giro d’Italia, Gara della Solidarietà

Aprile 8, 2009

Da aprile a giugno 2009 fortuna, sport e solidarietà saranno legati dal messaggio “La solidarietà. Una tappa da vincere”. Fondazione ABIO Italia, infatti, è stata scelta come beneficiaria di parte del ricavato della Lotteria abbinata al Giro d’Italia, che festeggia quest’anno il suo Centenario.  

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IV Forum Nazionale del Car Sharing

Aprile 8, 2009

Ieri, 7 aprile 2009, presso l’auditorium Ara Pacis di Roma, abbiamo partecipato al IV Forum Nazionale del Car Sharing organizzato da ICS (Iniziativa Car Sharing) in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 

Moderatrice del forum è stata la giornalista de “Il Sole 24 Ore” Morena Pivetti,  la presentazione è stata effettuata da Marco Mastretta, direttore di ICS.

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PRESI PER CASO

Aprile 1, 2009

Fregene : Sabato 4 aprile alle ore 21, presso lo stabilimento “La Rivetta” (per info 06.66561228) si esibirà  l’esilarante compagnia di detenuti, ex-detenuti e non-detenuti con il loro spettacolo di Teatro-Canzone,  unanimemente definita dalla stampa “una delle più credibili compagnie teatrali in circolazione nel nostro Paese”: Battute fulminanti, gags esilaranti, momenti di profonda riflessione, risate, amarezza, conditi da splendide e ironicissime canzoni, sono gli ingredienti generosamente distribuiti da questo gruppo durante le loro irresistibili performances. Di questa compagnia fanno parte Stefano Adami, Pino Forcina, Aldo Osmani, Pietro Ferracci, Roberto Celestino, Rebecca Braccialarghe, Andrea Baiocco Carlo, Gaetano Giordano, Andrea Lo Guzzo, Giampiero Pellegrini e Barbara Marzoli e la band de I PRESI PER CASO ROCK-BAND (Armando Bassani, Claudio Bracci, Stefano Bracci, massimo Cecchini, Salvatore Ferraro, Arnaldo Giuseppetti).

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