I MUSEI CAPITOLINI SU SECOND LIFE
Novembre 17, 2008
Spazio ludico ma anche artistico: da oggi Second Life ospita i Musei Civici romani, rendendoli virtualmente accessibili a chiunque. Non più solo atavar “pirati d’identità”, dunque, ma navigatori acculturati che avranno a disposizione sale affrescate, statue e dipinti a portata di click.Il tutto, grazie a un’iniziativa dell’assessorato alle Politiche Culturali e della sovrintendenza ai Beni Culturali del comune di Roma, in collaborazione con Zètema Cultura e Fondazione Valore Italia. “The Big Bang”, ospitata al Museo Bilotti, è la mostra d’esordio nel tridimensionale on-line, preceduta a settembre da “Google: il futuro di Roma Antica”.
Il progetto trova la sua ragion d’essere nell’esigenza di attualizzare e divulgare il fascino di dimensioni passate e spesso sottovalutate. “Second Life può essere - ha dichiarato Umberto Croppi, assessore alla Cultura del Comune di Roma - un formidabile strumento di comunicazione, che consente inoltre agli utenti di avere un’anteprima della mostra per decidere se valga la pena visitarla realmente o meno”.
I primi esiti dell’iniziativa fanno ben sperare: sono 53 mila gli atavar che quotidianamente si addentrano nelle meraviglie artistiche rese disponibili dalla tecnologia.
Viviana Passalacqua








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